{"id":23241,"date":"2022-08-11T13:07:29","date_gmt":"2022-08-11T13:07:29","guid":{"rendered":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/?p=23241"},"modified":"2023-02-13T13:38:14","modified_gmt":"2023-02-13T13:38:14","slug":"un-incontro-allaperto-e-la-conferenza-scientifica-a-kajetany","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/?p=23241&lang=it","title":{"rendered":"Un incontro all\u2019aperto e la conferenza scientifica a Kajetany"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Nel 30\u00b0 anniversario del primo posizionamento dell\u2019impianto cocleare a una persona non udente in Polonia e nel 20\u00b0 anniversario della prima operazione del recupero dell\u2019udito a un paziente con la sordit\u00e0 parziale effettuati dal prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski, si sono incontrati i pazienti, utilizzatori degli impianti acustici che insieme alle famiglie hanno potuto partecipare a un incontro all\u2019aperto e alla 8\u00b0 conferenza scientifica \u201eLa musica nello sviluppo uditivo dell\u2019uomo\u201d.<\/strong><\/h4>\n<p>\u201eIl 16 luglio \u00e8 il giorno in cui io e il mio team ricordiamo l\u2019anno 1992 quando effettuai la prima operazione del posizionamento dell\u2019impianto cocleare a una persona non udente. Quest\u2019anno festeggiamo il 30\u00b0 anniversario di quest\u2019avvenimento eccezionale. Questo giubileo speciale l\u2019abbiamo aspettato trent\u2019anni, ma non stavamo fermi. Abbiamo fatto tutto il possibile, tutto quello che abbiamo potuto fare. Trent\u2019anni di grande attivit\u00e0, lavoro, passione, abilit\u00e0 e capacit\u00e0. Molti avvenimenti di quel tempo sono stati girati per poter mostrare che non stavamo fermi, che abbiamo soddisfatto molte aspettative. Nel corso di qualche settimana dopo quell\u2019operazione si \u00e8 formato un quadro di un team interdisciplinare composto da psicologi, logopedisti, pedagogisti, ingegneri clinici, tecnici. Imparavamo a guardare l\u2019altra persona olisticamente. Abbiamo collaborato insieme, abbiamo lavorato su noi stessi, passo dopo passo andavamo avanti. Il nostro successo \u00e8 collettivo e se qualcuno \u00e8 un leader, \u00e8 solo per saper che qua lui \u00e8 responsabile di pi\u00f9 di tutto ci\u00f2 che \u00e8 successo in questi anni e succede ancora.\u201d \u2013 ha detto il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski facendo il benvenuto agli pazienti venuti a Kajetany per incontrare il team dell\u2019Istituto.<\/p>\n<p><strong>L\u2019incontro degli specialisti con i pazienti\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u2212 \u201cPerch\u00e9 questi incontri sono cos\u00ec importanti? Perch\u00e9 siamo una grande famiglia. Perch\u00e9 questi incontri abbattono le barriere, ci incoraggiano. Perch\u00e9 grazie ad essi i pazienti, utilizzatori degli impianti acustici che hanno bisogno della nostra cura per una vita intera, possono sentirsi come a casa.\u201d \u2013 ha sottolineato il prof. H. Skar\u017cy\u0144ski. La dott.ssa El\u017cbieta W\u0142odarczyk, direttore della Clinica di Riabilitazione ha detto qualche parola sul carattere unico degli incontri: \u201cCi teniamo molto questi incontri con i pazienti. \u00c8 commuovente vedere come si sviluppano, che opportunit\u00e0 nuove possono sfruttare. Durante la conferenza la dott.ssa W\u0142odarczyk ha presentato la procedura di selezione al posizionamento dell\u2019impianto che \u00e8 condotta dal gruppo di medici, logopedisti, psicologi, pedagogisti, ingegneri clinici, tecnici e audioprotesisti e tutte le novit\u00e0 proposte durante la riabilitazione. Abbiamo voluto mostrare da parte dei medici e altri terapisti tutto ci\u00f2 che \u00e8 cambiato nel corso di trent\u2019anni, le nuove possibilit\u00e0 tecniche, chirurgiche e altri elementi che compongono tutto il processo di terapia.<\/p>\n<p>Il prof. Artur Lorens, direttore del Dipartimento di impianti e percezione uditiva che conduceva la conferenza, ha aggiunto che durante questo simposio gli specialisti condivideranno le loro esperienze di solito con i pazienti. \u2013 E quello di cui ci occupiamo \u00e8, sia il lavoro clinico e la cura del paziente: utilizzatore dell\u2019impianto cocleare, che il lavoro scientifico. In questo modo possiamo offrire ai pazienti i metodi diagnostici e terapeutici pi\u00f9 moderni e ci occupiamo che i pazienti approfittino il massimo dei benefici uditivi \u2013 ha detto. Riferendosi all\u2019operazione di trent\u2019anni fa, ha sottolineato che essa ha aperto una nuova era nel campo di otolaringologia, audiologia, foniatria e riabilitazione.<\/p>\n<p>La prima parte della conferenza si \u00e8 concentrata sui cambiamenti avvenuti nel corso di trent\u2019anni nel programma di impianto uditivo e nel corso di vent\u2019anni nel programma di trattamento della sordit\u00e0 parziale. I pazienti hanno quindi potuto ascoltare i discorsi degli specialisti del Dipartimento di impianti e percezione uditiva, del Dipartimento di acufene e della Clinica di riabilitazione sul progresso tecnologico nel campo degli impianti cocleari, altri impianti acustici, tra l\u2019altro: dell\u2019orecchio medio, a conduzione ossea, prossime generazioni di processori del linguaggio basati sull&#8217;intelligenza artificiale, impianto binaurale, uso di un anello di induzione, riabilitazione dopo il posizionamento di un impianto uditivo o trattamento dell&#8217;acufene.<\/p>\n<p>Durante la seconda parte si diceva, tra l&#8217;altro, su come si sente i suoni attraverso l&#8217;impianto, sulla coreoterapia come linguaggio di comunicazione, sulle moderne soluzioni di telemedicina utilizzate nella riabilitazione dei bambini con disturbi dell\u2019elaborazione uditiva centrale.<\/p>\n<p><strong>I pazienti su se stessi<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Le lezioni specialistiche erano intrecciati con le presentazioni dei pazienti che hanno voluto condividere le loro emozioni, pensieri, raccontare del percorso che ha portato loro a Kajetany per ricevere un impianto acustico. La dott.ssa Ma\u0142gorzata Strycharz-Dudziak ha menzionato quanto era commuovente il momento di leggere della poesia \u201eIl pianoforte incantato\u201d [Zaczarowany fortepian] il quale il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski ha scritto per lei. \u2013 Quando l\u2019ho letta per la prima volta, ho cominciato a piangere. Dopo tanti anni il professore era capace di descrivere le emozioni che erano dentro di me allora. \u2013 ha detto. Ma\u0142gosia \u00e8 stata operata dal prof. H. Skar\u017cy\u0144ski 28 anni fa. \u2013 Quando vengo a Kajetany ogni anno attraverso il prisma dell\u2019anniversario del primo posizionamento dell\u2019impianto cocleare a una persona non udente eseguito dal professore, raffiorano i ricordi della perdita del mio udito, delle operazioni ripristinanti me al mondo del suono. Luglio 1992 \u00e8 anche per me un mese memorabile perch\u00e9 poi ho smesso di sentire completamente. Per me \u00e8 un avvenimento simbolico: io ho perso l\u2019udito e in Polonia \u00e8 stata fatta l\u2019operazione che ha ripristinato l\u2019udito a un paziente.<\/p>\n<p>Ma\u0142gosia, come dice, ascoltava molto bene da bambina, \u00e8 sempre stata associata alla musica, era una studentessa in una scuola di musica: suonava il piano, il flauto e cantava in un coro. La perdita dell&#8217;udito \u00e8 stata un&#8217;esperienza estremamente difficile per lei, anche se ovviamente in questo periodo difficile \u00e8 stata sostenuta dai suoi genitori e dai suoi cari. &#8211; Nel 1994 mi sono qualificata per l\u2019operazione e per me \u00e8 stata una svolta. Il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski mi ha posizionato un impianto. Ancora oggi ricordo come il Professore si prendesse cura dei suoi pazienti che visitava ogni giorno. Ha parlato con loro, ha cambiato personalmente le loro medicazioni. Rimarr\u00e0 per sempre nel mio cuore e nella mia memoria &#8211; ha ricordato Ma\u0142gosia. &#8211; Dopo aver attivato il processore, per me \u00e8 iniziata una seconda vita. Ho trascorso la mia prima vacanza suonando il pianoforte. Era una musicoterapia naturale, ma allora non me ne rendevo conto.<\/p>\n<p>Con l&#8217;impianto, Ma\u0142gosia ha superato l&#8217;esame di maturit\u00e0, \u00e8 entrata in odontoiatria presso l&#8217;Accademia di medicina, quindi ha frequentato il dottorato e ha ottenuto un lavoro presso l&#8217;Universit\u00e0 di medicina di Lublino. &#8211; Dopo che il Professore mi ha impiantato il secondo impianto, ho sentito di nuovo che la mia vita era cambiata, che era iniziata la sua fase successiva. Il mio mondo di suoni si \u00e8 ampliato in modo significativo, soprattutto quando si tratta di suoni acuti, so anche da dove proviene il suono e l&#8217;udito \u00e8 diventato tridimensionale. Sento che il mio udito si sta ancora sviluppando e questo \u00e8 fantastico. Al lavoro, sono un insegnante, un medico e talvolta un traduttore di inglese. In conclusione, posso aggiungere che non riesco a immaginare la mia vita senza impianti, sono solo fortunata ad averli, ad aver conosciuto persone come il Professore e un posto come Kajetany.<\/p>\n<p>Disegnare e poi dipingere \u00e8 diventato la sua grande passione. Si \u00e8 laureata alla Facolt\u00e0 di Pittura dell\u2019Accademia di Belle Arti a Cracovia e a Kajetaty ha portato la sua collezione dei dipinti. Attualmente Joanna Turek approfondisce la sua conoscenza alla stessa universit\u00e0 alla facolt\u00e0 di Arti Grafiche. Lei stessa dice che ha un\u2019anima artistica. Joanna ha menionato che come una persona non udente ha dovuto fronteggiare tante sfide per trovarsi dove \u00e8 adesso. Le ha costato tanto lavoro ma ne valeva la pena. Ritiene che la cosa pi\u00f9 importante nella vita \u00e8 essere se stessi e non fingere nessuno. Sottolinea che tale pensiero lo deve ai genitori e a tutte le persone che credevano in lei e la sostenevano.<\/p>\n<p>Joanna non sente da quando era nata, ha una sordit\u00e0 profonda. \u2013 Mi ricordo perfettamente una situazione in seconda elementare quando il mio pap\u00e0 mi ha chiesto se io volessi un impianto e io gli ho risposto di s\u00ec. Sapevo che quel momento potesse cambiare tutto. Prima dell\u2019operazione comunicavo a livello dei gesti e disegni. Dopo il posizionamento dell\u2019impianto ho cominciato a parlare meglio, ho scoperto un mondo misterioso e affascinante della musica che non avevo conosciuto prima. \u2013 ha detto Joanna durante il suo discorso. \u2013 Dopo un anno ho notato che l\u2019impianto mi aveva trasformata. Sono riuscita a sentire sia il mondo del silenzio che quello del suono. Questi due mondi sono per me, artista, molto importanti perch\u00e9 ognuno di essi contiene delle emozioni che sono complementari, in realt\u00e0.<\/p>\n<p>Per Joanna il viaggio a Glasgow in Scozia, \u00e8 stato un evento fondamentale. Come ammette, questa era una vera e propria lezione di indipendenza: era costretta a comunicarsi in lingua inglese. \u00c8 tornata dal viaggio incoraggiata e con pi\u00f9 fiducia nelle sue capacit\u00e0. Fino ad oggi corrisponde con gli amici dal Giappone, dalla Canada e India. Il suo sogno \u00e8 creare un gruppo degli artisti udenti e non udenti da tutto il mondo e organizzare un\u2019esposizione di opere alla quale vorrebbe invitare tutti gli amanti d\u2019arte del Centro mondiale dell\u2019Udito. Questo sarebbe una forma di ringraziamento per il talento, la passione che si fa sentire nel lavoro di tutti del Centro e per il sostegno per i pazienti. Ha ringraziato in particolare il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski che lei potesse conoscere il mondo del suono.<\/p>\n<p>Il mondo del suono, della musica \u00e8 molto vicino a Estera \u0141abiga, un\u2019altra paziente che grazie al prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski e all\u2019impianto ha potuto di finire la scuola musica. \u2013 Vent\u2019anni fa ho incontrato il professore e il suo team dei medici e dei fisioterapisti i quali con grande cura mi hanno aiutata a recuperare la capacit\u00e0 di sentire nonch\u00e9 conoscere me stessa e la realt\u00e0 intorno a me \u2013 ha detto Estera.<\/p>\n<p>Estera non sente da quando era nata, ma quando aveva cinque anni \u00e8 venuta all\u2019Istituto di Fisiologia e Patologia dell\u2019Udito. In precedenza, nessuno \u00e8 riuscito a aiutarla, sebbene i suoi genitori viaggiassero con lei quasi in tutta la Polonia, visitando altri specialisti. All&#8217;et\u00e0 di otto anni, ha ricevuto il desiderato impianto cocleare, che ha trovato inestimabile. Dopo un lungo e intenso percorso riabilitativo, che ha coinvolto molte persone, il suo sviluppo uditivo ha fiorito. Grazie alla scuola di musica e alle classi l\u00ec, il suo udito migliorava sempre di pi\u00f9. Insieme ai suoi fratelli e genitori, Estera si \u00e8 esibita molte volte in varie celebrazioni. Estera ha anche ricordato il ruolo svolto dall&#8217;Istituto nel suo sviluppo musicale, consentendole di partecipare a vari laboratori musicali, festival e concerti. Estera ha anche preso parte al casting (con successo) per il musical &#8222;Silenzio interrotto&#8221; messo in scena presso il Bacino Artistico dell&#8217;Opera da Camera di Varsavia, per il quale il libretto \u00e8 stato scritto dal prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski. &#8211; Esibendomi sul palco, stavo imparando come affrontare la paura del palcoscenico, come collaborare con altri musicisti. Ho incontrato molte persone l\u00ec, ho parlato con loro, mi hanno motivata a lavorare. Se ci fossero dei fallimenti, non facevano che rafforzare il mio carattere &#8211; cos\u00ec il tempo ricorda e aggiunge: &#8211; Grazie al Professore ho potuto partecipare anche alla prima edizione del Festival &#8222;Ritmi cocleari&#8221;, che penso con emozione e che non dimenticher\u00f2 mai. Successivamente, \u00e8 apparsa molte volte come ospite l\u00ec.<\/p>\n<p>Come sottolinea, grazie all&#8217;impianto\u00a0 si \u00e8 laureata in architettura del paesaggio all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Lublino. Estera \u00e8 appassionata di sport e fotografia e la sua conoscenza dell&#8217;inglese le rende possibili i viaggi.<\/p>\n<p>Weronika Niczyporuk, dal 2002 una paziente dell\u2019Istituto, ha parlato delle numerose difficolt\u00e0, situazioni spiacevoli legate al suo disturbo dell\u2019udito che le ha esclusa dalla vita, della lotta per non essere spinta ai margini a colpa della sua imperfezione. Il suo discorso ha commosso molte persone ma anche ha fatto credere che molte cose dipendono dal nostro atteggiamento.<\/p>\n<p>Weronika \u00e8 nata con la microtia bilaterale e l&#8217;atresia auricolare, da vent\u2019anni utilizza l\u2019impianto cocleare a conduzione ossea. Studia psicologia all\u2019Universit\u00e0 di Varsavia, si \u00e8 esibita sui palchi nazionali e esteri. Grazie alla riabilitazione lunga e faticosa poche persone sanno che ha dei problemi con l\u2019udito.\u00a0 Ma prima che ci\u00f2 accadesse, prima che arrivasse a Kajetany, a Weronika \u00e8 stata fatta una diagnosi che non avrebbe mai sentito o parlato. La determinazione dei suoi genitori fece s\u00ec che venisse presa in carico dal prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski. &#8211; Il professore ha presentato la mia situazione sotto una luce completamente diversa, ci ha dato qualcosa che nessun altro medico ci ha dato: ci ha dato speranza. Ci ha mostrato il modo che mi avrebbe permesso di godermi la vita come qualsiasi altra persona &#8211; ha detto Weronika con emozione. &#8211; \u00c8 cos\u00ec che sono diventato il primo bambino nel Paese a utilizzare un impianto a conduzione ossea su una fascia.<\/p>\n<p>Dai racconti dei suoi genitori sulla sua infanzia, Weronika ha concluso che nulla \u00e8 impossibile e ogni limitazione che si appaia, \u00e8 soltanto nella nostra mente. Nonostante la mia ipoacusia non ho avuto mai la certificazione d\u2019istruzione speciale. \u2013 ha sottolineato \u2013 Ho sempre piaciuto frequentare la scuola, studiare e creare relazioni con coetanei. Ho sempre lavorato sugli stessi principi dei bambini sani, non sono mai stata valutata nel modo migliore.<\/p>\n<p>Il periodo pi\u00f9 difficile \u00e8 stato quello di scuola media. Si sentiva incompresa dai conetanei: la loro sensibilit\u00e0 e il mondo erano totalmente diversi da quelli di Weronika. Un altro colpo \u00e8 stato l\u2019esame di maturit\u00e0 al quale non l\u2019avrebbero fatta entrare con l\u2019impianto \u2013 l\u2019hanno paragonato al cellulare attraverso il quale si pu\u00f2 ricevere le risposte giuste durante l\u2019esame. \u2212 Il fatto di non poter sostenere gli esami finali alle stesse condizioni a cui studiavo mi ha ferito molto. Ho dovuto presentare un certificato di invalidit\u00e0 \u2212 ha detto Weronika tristemente.Weronika non si \u00e8 arresa, ha dimostrato di saper combattere, i risultati degli esami di maturit\u00e0 sono stati tra i migliori di tutta la scuola.<\/p>\n<p>Weronika si \u00e8 iscritta a quattro corsi all&#8217;Universit\u00e0 di Varsavia, \u00a0si \u00e8 fatta entrare a tutti e alla fine ha scelto la psicologia. Ha anche sottolineato che la musica \u00e8 sempre stata un elemento importante del suo sviluppo. All&#8217;et\u00e0 di sei anni entra a far parte del gruppo folk Ma\u0142e Podlasie, ma il mondo professionale della musica le propone il Festival \u201cRitmi cocleari\u201d, avviato dal prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski. \u2212 Fu l&#8217;inizio del mio percorso artistico. Grazie al Festival ho conosciuto tante grandi personalit\u00e0 che hanno avuto un grande impatto su di me. L&#8217;affermazione che ho un talento musicale non solo mi ha fatta sentire pi\u00f9 forte, ma \u00e8 stata straordinaria.<\/p>\n<p>Weronika come vincitrice del Festival del 2016, \u00e8 stata invitata a partecipare a numerosi concerti e festival, tra l\u2019altro \u00a052\u00b0 Festival Jan Kiepura a Krynica-Zdr\u00f3j &#8211; il prof. Ryszard Karczykowski l&#8217;ha persuasa a formarsi vocalmente. Ha inoltre sottolineato che il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski l\u2019ha sempre incoraggiata \u00a0e ha seguito tutti i suoi successi musicali. &#8211; Nel 2019 ho realizzato il mio sogno musicale: \u00a0ho vinto il casting de &#8222;Il Silenzio interrotto&#8221;. Durante le prove dello spettacolo, ho dimostrato ancora una volta a me stessa di essere in grado di superare molte barriere \u2212 ha detto Weronika. \u2212 Grazie al teatro, ho scoperto in me una seconda Weronika: Weronika per la quale nulla \u00e8 impossibile.<\/p>\n<p>Concludendo il suo discorso, Weronika ha citato la definizione dell\u2019angelo sottolineando che lui realizza in diversi modi i pensieri di Dio e che ognuno pu\u00f2 diventarlo. Il suo angelo \u00e8 il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski.<\/p>\n<p>Per Sebastian Turek, il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski \u00e8 anche una persona molto importante. Qua, a Kajetany ha ricevuto due impianti: il primo in et\u00e0 di 11 anni, l\u2019altro l\u2019anno scorso. Adesso pu\u00f2 sentire quasi tutti i suoni e si comunica nel gruppo molto meglio. Grazie a questa protesi \u00e8 riuscito non solo a sviluppare l\u2019udito e la favella nonch\u00e9 laurearsi in medicina e diventare un radiologo. \u2013 Adesso lavoro in ospedale a Gliwice. Con il mio esempio, vorrei dimostrare che nulla \u00e8 impossibile, che puoi superare le difficolt\u00e0, raggiungere i tuoi obiettivi e realizzare i tuoi sogni. Sono felice di poter aiutare gli altri nella mia professione, proprio come il Professore e l&#8217;intero team del Centro mondiale dell\u2019Udito hanno aiutato me \u2212 ha affermato. Sebastian Turek ha sottolineato l\u2019importanza del sostegno della famiglia senza del quale \u00e8 difficile essere un uomo migliore e cominciare a vivere in modo indipendente.<\/p>\n<p>Del sostegno della famiglia che \u00e8 fondamentale non solo durante la malattia, ha parlato anche il pi\u00f9 grande dei pazienti del prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski sul palco, Jan Turba\u0144ski, cantante e musicista popolare. \u2212 Dopo un incidente al lavoro, con gli anni, perdevo l\u2019udito. Nel 2011 ho dovuto finire di suonare e cantare perch\u00e9 non ho sentito quasi nulla e gli apparecchi uditivi non mi bastavano. La famiglia si preoccupava tanto e voleva aiutarmi. Mia figlia ha trovato delle informazioni di Kajetany dove impiantavano gli impianti cocleari che ripristinavano l\u2019udito \u2013 ha detto signor Jan. E cos\u00ec dopo la qualificazione al posizionamento fin\u00ec a Kajetany. Nel 2013 il prof. H. Skar\u017cy\u0144ski gli ha ripristinato l\u2019udito e il signor Jan ha promesso a se stesso se ci fosse una possibilit\u00e0, avrebbe suonato per il professore con le cornamuse della Grande Polonia.<\/p>\n<p>E cos\u00ec \u00e8 successo: il signor Jan \u00e8 arrivato alla prima edizione dei &#8222;Ritmi cocleari&#8221; e ha vinto il concorso. Dopo il Festival, \u00e8 diventato ancora pi\u00f9 desideroso di fare musica. Si \u00e8 esibito pi\u00f9 volte durante varie cerimonie organizzate dal Centro mondiale dell\u2019Udito e con il suo collega violinista, partecipa anche ai concorsi dei gruppi folk. &#8211; Attualmente mia nipote Stella suona il violino con me e l&#8217;altra, Zuzanna, esegue canzoni della nostra regione. Se non fosse stato per l&#8217;impianto cocleare e il processore del linguaggio impiantati, non avrei avuto una tale possibilit\u00e0 \u2212 ha sottolineato il signor Jan. \u2212 La mia vita \u00e8 cambiata, e infatti \u00e8 tornata alla normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Olaf Kaca \u00e8 un altro paziente con un talento musicale, frequenta il primo anno all\u2019Universit\u00e0 di medicina di \u0141\u00f3d\u017a. Dal 2004 \u00e8 utilizzatore dell\u2019impianto cocleare. Era il vincitore dei Ritmi cocleari, si \u00e8 esibito durante vari eventi organizzati dall\u2019IFPS. \u2212 \u00a0Il professore posizionandomi l\u2019impianto, mi ha aiutato perch\u00e9 mi ha ripristinato l\u2019udito. Ora vorrei aiutare gli altri, in particolare i bambini che hanno problemi di udito &#8211; ha iniziato il suo discorso Olaf.<\/p>\n<p>Dalla prospettiva di 18 anni dell\u2019uso dell\u2019impianto, sottolineava che i pazienti con l\u2019impianti non si percepissero come persone con le possibilit\u00e0 limitate nonostante le difficolt\u00e0 di comunicazione che a volte si possono incontrare. La costruzione di una psiche forte \u00e8 fondamentale e questa inizia nella testa. Secondo Olaf, con la passione si deve affrontare tutto ci\u00f2 che si fa. Si deve fidare di scienziati, prendere parte a tutti gli avvenimenti che facilitano le relazioni umane perch\u00e9 sono loro che lasciano a sviluppare la favella. Olaf ha anche dato alcuni suggerimenti su come procedere, tra gli altri con il processore, di cui \u00e8 necessario ricordare come proteggerlo. Tutti i consigli che ha presentato sono tanto pi\u00f9 preziosi in quanto forniti dal punto di vista del paziente che li usa lui stesso.<\/p>\n<p>Il dott. Micha\u0142 Osi\u0144ski \u00e8 un neurochirurgo che attualmente fa un\u2019altra specializzazione di otorinolaringologia e studia gestione in sanit\u00e0. Come ha detto all\u2019inizio analogamente come alcuni pazienti, anche lui frequentava la scuola di musica e suonava il flauto. La sua ipoacusia si sviluppava gradualmente: a scuola media si sono apparse i primi sintomi visibili dei problemi con l\u2019udito. \u2013 In effetti, \u00e8 stato solo durante i miei studi che ho appreso degli impianti, che esistono, che danno buoni risultati, ma non ero del tutto sicuro se sottopormi a un intervento di chirurgia implantare &#8211; ha affermato il dottor Micha\u0142 Osi\u0144ski. &#8211; Alla fine, in qualche modo sono riuscito nella mia vita, in qualche modo ho comunicato con la mia famiglia e i miei amici, quindi ho pensato che sarei stato bene e non avrei cambiato nulla. Tuttavia, quando ho deciso di diventare neurochirurgo, sapevo che in sala operatoria \u00e8 necessaria una buona comunicazione, che l\u00ec \u00e8 essenziale. Poi ho deciso di ricevere un impianto, ho accettato che ci fosse qualche parte esterna visibile, oggi sono felice di questa decisione, so di aver fatto la cosa giusta. Ho ricevuto l&#8217;impianto a Kajetany, questo dispositivo ha sicuramente semplificato la mia vita di tutti i giorni. I miei pazienti con problemi di udito che vengono nel mio studio chiedono se ne \u00e8 valsa la pena. Dico sempre di s\u00ec a loro. Ho anche deciso di utilizzare questo impianto per loro, in modo da poter svolgere meglio il mio lavoro. Certo, l&#8217;impianto presenta alcuni svantaggi, ma non c&#8217;\u00e8 nulla da menzionare al riguardo, perch\u00e9 i vantaggi sono molte volte maggiori di loro. E non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi: per i pazienti con perdita dell&#8217;udito al momento \u00e8 la soluzione migliore.<\/p>\n<p>Roksana Pijet ha due impianti cocleari. Ha ricevuto due posizionamenti di impianto molto presto. Lei stessa ha ammesso di non ricordare davvero il periodo in cui non aveva sentito. &#8211; So, per\u00f2, che se non fosse stato per l&#8217;iniziazione del programma di trattamento della sordit\u00e0 dal prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski, niente sarebbe pi\u00f9 lo stesso &#8211; ha sottolineato. &#8211; Devo tutto agli impianti cocleari. Se non fosse stato per loro, non sarei andata alle elementari, non avrei imparato a parlare correntemente sia il polacco che l&#8217;inglese. Non oserei volere di pi\u00f9, andare oltre, seguire i miei sogni, essere ambiziosa come me e correre dei rischi. Non conoscerei molte persone, non sperimenterei molte cose e non mi sentirei cos\u00ec bene nella societ\u00e0. Roksana ha aggiunto che grazie agli impianti funziona normalmente come ogni persona udente. Frequenta uno dei licei migliori in Polonia a una classe con il programma di matematica, fisica e informatica sviluppato, abita in residence, impara a badare se stessa e ci si sente a suo agio, ha molti amici l\u00ec. Nel futuro pensa di studiare al Politecnico, vorrebbe anche studiare all\u2019estero. Le piace ascoltare la musica, rilassarsi ascoltandola, la musica \u00e8 per lei una forma di divertimento. \u2013 Grazie agli impianti posso ascoltare le mie canzoni preferite, grazie a loro posso realizzare i miei sogni, posso farlo perch\u00e9 non ci sono degli ostacoli per me, posso decidere il mio destino. \u2013 ha concluso Roksana.<\/p>\n<p>Certamente i suoi sogni li realizza anche Anna Czupryn che parla di se stessa: \u2212 Sono musicista, violinista professionale soddisfatta che si \u00e8 laureata all\u2019Accademia di musica a Katowice al violino.<\/p>\n<p>La vita di Ania era piena di musica folk gi\u00e0 dall\u2019infanzia e proprio per questo ha deciso di dedicarsela a tempo pieno. Insieme al marito esibiscono con la band folk Tekla Klebenica fondata da lui che suona la musica polacca, slovacca, ungherese e zingara con gli elementi classici e jazz. Dal 2006 Ania fa il primo violino e la cantante. Con la band ha avuto molti successi, hanno rilasciato qualche album, hanno fatto dei tourn\u00e9e in venti Paesi su quattro continenti.<\/p>\n<p>Nel 2017, come ha sottolineato Ania, \u00e8 successa una cosa rivoluzionaria: l\u2019ho chiamata il mio piccolo miracolo. Ho ricevuto l\u2019impianto cocleare. Sono nata con il difetto dell\u2019orecchio sinistro, ho avuto una microtia e atresia. \u2013 racconta \u2013 Anche se suono il violino da 27 anni, solo 5 anni fa ho sentito la musica stereofonicamente, multidimensionale. Grazie all\u2019impianto a conduzione ossea che mi aveva posizionato il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski, ho sentito per la prima volta i suoni dall\u2019orecchio sinistro. Da quel momento posso rivivere la musica.<\/p>\n<p>Ania ha notato che il suo comfort della via fosse cambiato: lo sente ogni giorno ad esempio parlando con qualcuno. \u2013 Posso dire onestamente che valeva la pena di prendere tale decisione e aprirsi a tali opportunit\u00e0 che ci d\u00e0 un impianto posizionato. Adesso posso localizzare i suoni, mi raggiungono da tutte le parti, ho ottenuto la spaziosit\u00e0 e la dinamica del suono \u2212 questo non sono riuscita a conoscere quando sentivo solo da un orecchio. Ho cominciato a cavarmela da sola durante i concerti ai condizioni acustiche pi\u00f9 difficili: per esempio nelle sale ampie con eco, riverbero. Quando suoniamo sento anche ogni strumento che posso localizzare non voltando la testa verso il suo suono. Mi sento pi\u00f9 sicura sul palco.<\/p>\n<p>Ania, poco dopo il posizionamento, \u00e8 diventata una vincitrice del Festival &#8222;Ritmi cocleari&#8221;. Si \u00e8 poi esibita pi\u00f9 volte durante eventi importanti per l&#8217;Istituto di Fisiologia e Patologia dell&#8217;Udito. Nel 2018 ha anche suonato durante una delle sessioni del Parlamento Europeo a Bruxelles, e si \u00e8 esibita anche in duetto con il maestro del violino Vadim Brodski.<\/p>\n<p>Concludendo il suo discorso, Ania ha sottolineato che l\u2019educazione musicale accelera lo sviluppo uditivo, la coscienza del suono accelera la riabilitazione postoperatoria e per questo motivo, l\u2019educazione musicale dovrebbe essere presente nella vita di ogni persona ma soprattutto nella vita delle persone con i disturbi uditivi. Ha aggiunto che per lei, l\u2019impianto \u00e8 un miracolo della tecnologia e ha ringraziato il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski e tutto il team del Centro mondiale dell\u2019Udito di aver potuto riceverlo.<\/p>\n<p>Una sola persona e un solo posto hanno riunito tutti che si sono esibiti durante questa conferenza: il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski e Kajetany. Come hanno annunciato: ci ritorneremo perch\u00e9 qua abbiamo ricevuto una nuova vita.<\/p>\n<p><strong>Altre attrazioni<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La conferenza scientifica \u00e8 stata accompagnata da numerose attrazioni, tra l\u2019altro, una mostra di dipinti &#8222;Tra i mondi&#8221; di una delle pazienti dell\u2019Istituto, Joanna Turek, utilizzatrice di impianti, laureata all&#8217;Accademia di Belle Arti di Cracovia. Per i pi\u00f9 piccoli aspettavano gli animatori che li hanno organizzato varie attrazioni: dipinti sulla pelle, trucchi con le bolle di sapone, per quelli pi\u00f9 grandi, la Capsula mobile di esami dei sensi: un dispositivo unico e multifunzionale che consente di diagnosticare i sensi pi\u00f9 importanti in un unico posto. Grazie ad esso, si pu\u00f2 eseguire autonomamente il test di screening per: udito, vista, olfatto, gusto ed equilibrio. \u00c8 nata per iniziativa del direttore, il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski con il supporto dei migliori specialisti in: otorinolaringoiatria, audiologia e oftalmologia, nonch\u00e9 ingegneria biomedica e dei materiali e telemedicina. Una soluzione unica \u00e8 il sistema centrale della Capsula che consente la cooperazione con il Portale del Paziente governativo, dove il paziente pu\u00f2 registrarsi indipendentemente da qualsiasi luogo utilizzando un computer, tablet o smartphone con accesso a Internet. Nel Portale del Paziente, gli utenti creano un account a cui vengono inviati i risultati dei singoli test.<\/p>\n<p>Anche i test di screening del gusto e dell&#8217;olfatto, che sono stati eseguiti in modo indipendente nell&#8217;applicazione intuitiva Test del gusto e dell&#8217;olfatto, ha suscitato molte interesse. Il kit olfattivo era composto da una busta con impronta su un lato, con una prova olfattiva a forma di ventaglio composto da sei strisce, su cui l&#8217;area designata \u00e8 dipinta con vernice profumata. Il kit per la prova del gusto \u00e8 una busta con stampa su un lato contenente una prova del gusto composta da 5 strisce di cui una senza sapore e 4 imbevuti di sostanze aromatizzanti comunemente utilizzate in cucina.<\/p>\n<p>Il test del gusto e dell\u2019olfatto \u00e8 un test dedicato a ognuno che si pu\u00f2 fare in qualsiasi luogo e tempo. Dura solo una decina di minuti e un utilizzatore ottiene il risultato istantaneamente. \u00c8 uno strumento innovativo che completa una diagnostica e lascia a rilevare precocemente vari sintomi nei pazienti esposti allo sviluppo di molte malattie: otorinolaringologiche, neurodegenerative, psichiatriche o oncologiche.<\/p>\n<p>I pazienti hanno avuto la possibilit\u00e0 di conoscere molti pubblicazioni dell\u2019Istituto che si poteva ordinare. Durante tutto l\u2019avvenimento c\u2019erano delle proiezioni dei filmati dai concerti finali delle edizioni scorse del Festival Ritmi cocleari e la proiezione del documentario \u201eLa mia sonata al chiaro di luna\u201d diretto da Barbara Kaczy\u0144ska, direttrice artistica del Festival, che racconta una storia di Grzegorz P\u0142onka: uno dei pazienti musicalmente pi\u00f9 dotati del Centro mondiale dell\u2019Udito.<\/p>\n<p>In conclusione, il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski ha ringraziato tutti coloro che sono venuti a Kajetany in quel giorno molto importante per l\u2019Istituto per festeggiare insieme l\u2019udito ripristinato. I partecipanti di questo incontro sono stati immortalati su una foto davanti all\u2019ingresso principale del Centro mondiale dell\u2019Udito. Questa volta, come cinque e dieci anni fa, non \u00e8 stato battuto il record di Guinness ma ogni paziente, utilizzatore dell\u2019impianto uditivo, lo batte molte volte nella vita quotidiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 30\u00b0 anniversario del primo posizionamento dell\u2019impianto cocleare a una persona non udente in Polonia e nel 20\u00b0 anniversario della prima operazione del recupero dell\u2019udito a un paziente con la sordit\u00e0 parziale effettuati dal prof. 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