{"id":22619,"date":"2022-04-13T14:36:37","date_gmt":"2022-04-13T14:36:37","guid":{"rendered":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/?p=22619"},"modified":"2022-05-24T12:28:45","modified_gmt":"2022-05-24T12:28:45","slug":"xxxv-world-congress-of-audiology-si-e-svolto-a-varsavia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/?p=22619&lang=it","title":{"rendered":"XXXV World Congress of Audiology si \u00e8 svolto a Varsavia"},"content":{"rendered":"<h4>Il 10 aprile 2022 a Kajetany nel Centro Mondiale dell\u2019Udito \u00e8 cominciato XXXV World Congress of Audiology. \u00c8 uno dei primi incontri al vivo degli audiologhi, degli otorinolaringologhi, dei foniatri, degli acustici e degli specialisti dai settori contigui dopo una pausa pandemica e siamo certi che questo incontro internazionale abbonder\u00e0 delle idee e dei progetti nuovi \u2013 ha detto il professor Henryk Skar\u017cy\u0144ski, il presidente del congresso di quest\u2019anno. Questo evento unico \u00e8 accompagnato dalla XV Conferenza scientifica formativa della sezione audiologica e foniatrica dell\u2019Associazione polacca dei otorinolaringologhi chirurghi della testa e del collo. In totale, pi\u00f9 di mille partecipanti si sono registrati per partecipare a questi eventi scientifici.<\/h4>\n<p>Il congresso mondiale e la conferenza nazionale sono cominciati dalle sessioni dei dimostrativi interventi chirurgici del prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski che eseguiva insieme alla squadra degli otochirughi nel Centro Mondiale dell\u2019Udito. Nel programma erano previsti degli interventi chirurghici che si eseguono nei pazienti con vari tipi di disturbi uditivi e con l\u2019uso di vari tipi di strumenti che migliorano l\u2019udito, incluso il <em>posizionamento dell&#8217;impianto cocleare. Il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski ha presentato tra l\u2019altro gli interventi del posizionamento dell\u2019impianto cocleare attraverso la finestra rotonda nei pazienti con la perdita totale o parziale dell\u2019udito con un metodo originale elaborato da lui chiamato \u201cil metodo di 6 passi\u201d. Ha eseguito anche gli interventi dimostrativi del posizionamento dell\u2019impianto dell\u2019orecchio medio e a conduzione ossea, ma anche gli interventi dell\u2019orecchio medio come: l\u2019ossiculoplastica (l\u2019intervento di riparazione della catena degli ossicini distrutti dal processo infiammatorio dal <\/em>colesteatoma e stapedotomia (l\u2019intervento per sostituire la staffa con la protesina e applicato nel trattamento dell\u2019otosclerosi).<\/p>\n<p>La sessione degli interventi dimostrativi che presentava le possibilit\u00e0 moderne per il trattamento chirurgico dei disturbi dell&#8217;udito era un sommario di oltre quarant\u2019anni del lavoro scientifico e clinico del professor Henryk Skar\u017cy\u0144ski e si riferiva agli anniversari che\u00a0 quest\u2019anno sono festeggiati nell\u2019Istituto della Fisiologia e della Patologia dell\u2019Udito:<\/p>\n<ul>\n<li>30 anni fa, nel 1992, il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski \u00e8 stato il primo in Polonia ad eseguire il posizionamento dell\u2019impianto cocleare ad un paziente non udente. Questo intervento pionieristico era il primo passo allo sviluppo del programma del trattamento della sordit\u00e0 in Polonia.<\/li>\n<li>25 anni fa, nel 1997, il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski \u00e8 stato il primo al mondo a presentare a New York un nuovo programma che estendeva delle indicazioni di allora per il posizionamento degli impianti cocleari nel trattamento solo della sordit\u00e0 totale, ha iniziato le ricerche ed a eseguire gli interventi regolari nei pazienti con la sordit\u00e0 profonda che permettevano a mantenere dei residui uditivi di basse frequenze dopo il posizionamento dell\u2019impianto. Il risultato delle ricerche ha dimostrato che il posizionamento giusto nell\u2019orecchio interno dell\u2019elettrodo dell\u2019impianto permette a mantenere i residui uditivi gi\u00e0 esistenti sia nei pazienti adulti che nei bambini. Questi risultati sono stati presentati nel 2000 durante V Conferenza Europea degli Impianti Cocleari dei Bambini ad Anversa dal prof. Skar\u017cy\u0144ski e i suoi collaboratori e durante IV Congresso della Federazione Europea delle Societ\u00e0 Otorinolaringologiche a Berlino da dott. Artur Lorens e i suoi collaboratori. L\u2019importanza di queste novit\u00e0 era enorme. Gli specialisti dell\u2019Istituto della Fisiologia e della Patologia dell\u2019Udito hanno dimostrato che durante l\u2019impiantazione il frammento della coclea ben funzionante non deve \u2013 come si sospettava prima \u2013 essere distrutto. Questi risultati hanno consentito che nel futuro sar\u00e0 possibile quello che si considerava irreale: la terapia efficace delle persone con la sordit\u00e0 parziale nei quali si \u00e8 mantenuto l\u2019udito corretto o le capacit\u00e0 comunicative sociali nell\u2019intervallo di basse frequenze fino a 250 Hz, 500 Hz e 150 Hz.<\/li>\n<li>20 anni fa, nel 1990, prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski ha fatto la prima operazione al mondo del posizionamento dell\u2019impianto cocleare al paziente con la sordit\u00e0 parziale. A quel momento gli impianti erano posizionati solo nei casi della profonda perdita dell\u2019udito o della sordit\u00e0 totale. Le persone che hanno dei problemi di udito e con la comprensione del parlato a causa del danno a quelle parti dell\u2019orecchio interno (la coclea) che sono responsabili della ricezione dei suoni di alte frequenze (la cosidetta sordit\u00e0 parziale, ang. Partial deafness treatment, PDT), un trattamento simile era impossibile da fornire. Secondo la conoscenza vigente, l\u2019inserimento alla coclea dell\u2019elettrodo dell\u2019impianto poteva causare i danni permanenti della coclea e disturbare dei processi uditivi per la descrizione dei quali il prof. Georg B\u00e9k\u00e9sy ha ricevuto il premio Nobel nel 1961. Basando sui risultati delle ricerche degli anni 1997-2000 che dimostrano che la manutenzione dei residui uditivi \u00e8 possibile, il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski ha operato una paziente con la sordit\u00e0 parziale, usando una procedura elaborata da lui dell\u2019inserimento dell\u2019elettrodo attraverso la finestra rotonda. Nel 2002 l\u2019intervento era trasmesso in diretta su Internet ai molti centri al mondo. Gli effetti erano sorprendenti. Oggigiorno il cosiddetto \u201cmetodo di sei passi\u201d di Skar\u017cy\u0144ski \u00e8 applicata nelle cliniche otochirurgiche in tutto il mondo. Solo nel Centro mondiale dell\u2019Udito hanno effettuato nove mila degli interventi con un\u2019applicazione di questa procedura.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il programma del XXXV World Congress of Audiology era molto ricco: durante la prima giornata si sono svolti i workshop e le sessioni scientifiche sull\u2019abbinamento degli impianti, sui metodi della diagnosi e sul trattamento dell\u2019acufene, che \u00e8 sempre pi\u00f9 spesso diagnosticato nei pazienti, ma anche sui processi dell\u2019elaborazione uditiva e dei disordini <em>uditivi centrali, dello screening e della rilevazione precoce dell\u2019ipoacusia. Nel congresso organizzato a Kajetany e a Varsavia hanno partecipato gli esperti pi\u00f9 illustri nel campo dell\u2019otorinolaringologia, dell\u2019audiologia e della foniatria tra altro: il prof. Kurt Stephan, il presidente della International Society of Audiology (ISA), l\u2019organizzatore del Congresso, uno dei migliori specialisti nel campo dell\u2019audiologia e precursore dell\u2019applicazione delle ricerche obiettive nel processo di regolazione dell\u2019impianto (Austria), il prof. Olivier Sterkers, il chirurgo della base del cranio di fama mondiale (Francia), il prof. Antonio della Volpe, l\u2019otochirurgo illustre, direttore del programma degli impianti cocleari per bambini e degli apparecchi acustici impiantabili (Italia), il prof. Manuel Manrique, l\u2019otolaringologo e otochirurgo eccezionale e anche specialista nel campo dell\u2019otoneurologia (Spagna) , il prof. James W. Hall, uno dei specialisti pi\u00f9 illustri nel campo delle ricerche obiettive dell\u2019udito (Stati Uniti) e centinaia di altri esperti da tutti i continenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Il congresso \u00e8 iniziato nel Centro mondiale dell\u2019Udito IFPS a Kajetany dove si effettua da diversi anni il maggior numero degli interventi del miglioramento dell\u2019udito ogni anno. Il centro dispone degli strumenti e dell\u2019apparecchiatura pi\u00f9 innovativi e usa delle soluzioni telemediche pi\u00f9 moderne. Per questo motivo durante la prima giornata dell\u2019incontro sono stati previsti i workshop condotti da esperti illustri che hanno dato una possibilit\u00e0 ai partecipanti di migliorare le proprie abilit\u00e0. Gi argomenti di questi workshop erano tra l\u2019altro: la valutazione dell\u2019udito nei beb\u00e8 con l\u2019applicazione dei metodi obiettivi, delle terapie dell\u2019acufene, la valutazione dell\u2019ipersensibilit\u00e0 uditiva con per mezzo di prove audiologiche e psicometriche completate con un\u2019anamnesi approfondita e anche con l\u2019applicazione dell\u2019imaging negli esami del sistema uditivo e dell\u2019<\/em>elaborazione del linguaggio. Il luogo dove si sono svolti quei ultimi workshop era il Centro scientifico dell\u2019Imaging Biomedico IFPS in cui sono condotte le ricerche dei processi uditivi utilizzando la risonanza magnetica funzionale e la tomografia computerizzata.<\/p>\n<p>Durante la prima giornata del congresso, oltre ai workshop, sono state pianificate delle sessioni scientifiche, due dedicate all\u2019abbinamento degli impianti cocleari. \u00c8 una procedura che aiuta a stabilire che benefici avr\u00e0 un paziente dopo il posizionamento dell\u2019impianto. \u00c8 per\u00f2 molto complicata e gi\u00e0 si comincia a parlare dell\u2019automazione dell\u2019abbinamento del sistema dell\u2019impianto nel futuro. Per ora non ci sono delle indicazioni precise relative al processo dell\u2019abbinamento perci\u00f2 sono necessarie delle altre ricerche che lo miglioreranno tenendo conto dei bisogni individuali e le capacit\u00e0 dei pazienti. Ci sono dei gruppi dei pazienti che richiedono delle regolazioni non standard. Come esempio sono stati presentati i pazienti con l\u2019autismo che non collaborano con lo specialista in modo che lui possa prendere una decisione giusta riguardante l\u2019impostazione dei parametri del processore vocale basando sulle osservazioni del paziente. Un altro gruppo dei pazienti sono le persone con la paralisi facciale nel caso delle quali sono applicati i modi di stimolazione diversi nella maggior parte dei pazienti con l\u2019ipoacusia e ci si applica anche diverse impostazioni per diminuire un\u2019irritazione di questo nervo nel contempo l\u2019ottimizzazione di udito.<\/p>\n<p>Un altro gruppo distinto sono dei pazienti che hanno l\u2019impianto cocleare in un orecchio e nell\u2019altro l\u2019apparecchio acustico. Durante la sessione condotta dal prof. Manuel Manrique, un\u2019illustro otolaringologo e otochirurgo spagnolo, specialista nel campo dell\u2019otoneurologia, si discuteva di come abbinare queste due apparecchiature cosicch\u00e9 un paziente abbia il massimo dei benefici uditivi.<\/p>\n<p>Durante la sessione si scambiava esperienze riguardanti sia un abbinamento in base delle ricerche osservative e subiettive (durante la stimolazione con i singoli elettrodi lo specialista chiede al paziente, come sente: piano o forte) e dei risultati delle misure dei biomarcatori (come ad \u00a0es. la misura di potenzialit\u00e0 del nervo uditivo innescato elettricamente). Si prestava un\u2019attenzione particolare all\u2019esame del riflesso acustico del muscolo stapedio grazie al quale durante l\u2019abbinamento del processore si pu\u00f2 proteggere i pazienti, soprattutto quelli pi\u00f9 piccoli, dalla stimolazione troppo forte. Il riflesso stapediale \u00e8 un meccanismo di difesa che protegge l\u2019orecchio interno dalle lesioni acustiche. Nel momento dell\u2019apparizione del suono ad alta intensit\u00e0 il cervello invia un segnale che genera uno spasmo del muscolo stapedio. Nei pazienti impiantati un\u2019apparizione di questo spasmo significa che i suoni che raggiungono il percorso uditivo centrale sono interpretati come molto forti. I risultati dell\u2019esame del riflesso stapediale sono molto importanti soprattutto nel caso dei pazienti piccoli perch\u00e9 i bambini non sempre sono in grado di definire quali stimoli sono dolci e quali sono forti siccome nel loro caso il rischio di sovrastimolazione \u00e8 maggiore.<\/p>\n<p>Vale la pena ricordare che le ricerche sul riflesso stapediale ha iniziato negli anni Ottanta uno dei conducenti della sessione sull\u2019abbinamento degli impianti cocleari: il prof. Kurt Stephan, il presidente attuale dell\u2019International Society of Audiology. Nell\u2019Istituto della Fisiologia e Patologia dell\u2019Udito gi\u00e0 da molto tempo un\u2019esame del riflesso stapediale \u00e8 eseguito nella fase della scelta della stimolazione. Per\u00f2 non tutti i centri lo eseguono. \u201eL\u2019interesse dei specialisti per questo argomento \u2013 dice il co-conduttore della sessione il prof. Artur Lorens \u2212 dimostra che dopo anni di ricerche scientifiche l\u2019esame del riflesso stapediale comincia ad essere eseguito sempre pi\u00f9 spesso nei centri otochirurghici\u201d.<\/p>\n<p>Nel programma si sono svolte anche delle sessioni sull\u2019abbinamento degli impianti, sulla diagnostica e sul trattamento dell\u2019acufene che \u00e8 sempre pi\u00f9 spesso diagnosticato nei pazienti, sui processi dell\u2019elaborazione uditiva e dei disturbi uditivi centrali, sullo screening e sulla <em>rilevazione precoce dell\u2019ipoacusia. La giornata \u00e8 stata conclusa con l\u2019inaugurazione ufficiale del congresso dal suo presidente, il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski e con la prima mondiale del documentario <\/em><em>La mia sonata al chiaro di luna<\/em><em> diretto da Barbara Kaczy\u0144ska del quale il consulente \u00e8 il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski.<\/em><\/p>\n<p>Il protagonista di questo film \u00e8 uno dei pazienti di talento musicale del professore e il laureato della prima edizione del internazionale festival musicale \u015alimakowe Rytmy, ovvero Ritmi della coclea, Grzegorz P\u0142onka. La sua storia insolita (il ragazzo con la sordit\u00e0 profonda, nell\u2019infanzia diagnosticato autistico, ha il talento musicale e la passione grazie alla quale trova la forza per lottare non solo per il miglioramento dell\u2019udito, ma anche per finire la scuola musicale) documentata da Barbara Kaczy\u0144ska \u00e8 stata presentata nel 2017 durante il Festival delle Forme Documentarie NURT a Kielce dove ha vinto il premio speciale della Radio Kielce per le abilit\u00e0 artistiche dell\u2019audio nella forma documentaria. Come ha ammesso la regista Barbara Kaczy\u0144ska: \u201eil suono era il pi\u00f9 importante in questo film perch\u00e9 il protagonista avendo riacquistato l\u2019udito, ha riacquistato anche la possibilit\u00e0 di una totale vita artistica\u201d. Nel programma del Festival di Kielce il documentario \u00e8 stato descritto come un costruttivo esempio cinematografico del sorto di un musicista giovane che grazie alla maestria medica del prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski riacquista non solo l\u2019udito ma \u00e8 agli inizi della sua grande carriera artistica\u201d.<\/p>\n<p>La terza giornata delle deliberazioni permetteva a scambiare le esperienze riguardanti la diagnostica e la terapia dei disturbi dell\u2019udito, fra cui il trattamento otochirurgico. Si discuteva dei rapporti scientifici dei problemi che incontrano gli otochirurghi nel suo lavoro impiantando diversi tipi d\u2019 apparecchi nei vari gruppi di pazienti. Uno degli eventi pi\u00f9 importanti della terza giornata del congresso \u00e8 stata la tavola rotonda sull\u2019applicazione dei diversi tipi di impianti (cocleari, l\u2019orecchio medio, a conduzione ossea) e la chirurgia ricostruttiva, condotta dal prof. Piotr H. Skar\u017cy\u0144ski. In primo luogo delle deliberazioni gli esperti hanno cercato di rispondere alla domanda, quali dei dispositivi usati nel corso di 5-10 anni possono essere considerati come i pi\u00f9 importanti. Gli specialisti erano in disaccordo sulla questione, vari esperti hanno condiviso l\u2019opinione che proprio Adhear, il primo dispositivo a stimolazione ossea. Durante le deliberazioni si discutevano nei dettagli dell\u2019uso delle varie soluzioni nei pazienti con la sordit\u00e0 unilaterale indicando sia i metodi non operativi (il sistema CROSS) che otochirurgichi consistenti nell\u2019uso di impianti cocleari o di impianti a conduzione ossea.<\/p>\n<p>L\u2019argomento che ha suscitato l\u2019interesse era il trattamento dei pazienti che hanno perso l\u2019udito in un orecchio dopo l\u2019infezione causata dal virus Covid-19.Il trattamento proposto in tali casi \u00e8 un posizionamento dell\u2019impianto cocleare. Queste operazioni sono gi\u00e0 effettuate nel Centro Mondiale dell\u2019Udito, si raccolgono anche \u2013 di cui ha parlato il prof. Artur Lorens \u2212 i dati clinici sulla riabilitazione di questo gruppo di pazienti. Altri filoni discussi durante la tavola rotonda erano: le modificazioni delle protesine usate nelle operazioni dell\u2019orecchio medio, l\u2019uso del vetro bioattivo, l\u2019uso dei dispositivi di assistenza dell\u2019udito dopo la stapedotomia, le ottimali soluzioni otochirurgiche nei pazienti in et\u00e0 anziana e molti altri.<\/p>\n<p>Uno dei partecipanti della tavola rotonda \u00e8 stato il prof. Ranjith Rajeswaran dall\u2019India, il proniere nel campo dell\u2019audiologia di impianto e la riabilitazione uditiva dei bambini e degli adulti con impianti cocleari. \u00c8 stato il primo nell\u2019Asia sudorientale ad applicare tra l\u2019altro il trattamento con l\u2019uso degli impianti del tronco encefalico per il ripristino dell\u2019udito dai bambini senza l\u2019orecchio interno e il nervo uditivo. Ha dedicato uno delle sue lezioni agli impianti impiantabili al tronco encefalico. Il posizionamento degli impianti troncali ai bambini \u00e8 una delle procedure pi\u00f9 complicate nell\u2019impiantologia: \u00e8 effettuata raramente e le sue possibilit\u00e0 e la legittimit\u00e0 (non \u00e8 sempre efficace) \u00e8 un\u2019oggetto di discussione di esperti di tutto il mondo da tanti anni.<\/p>\n<p>Nel corso del dibattito sull\u2019efficacia del trattamento con l\u2019uso degli impianti, \u00e8 molto importante la notizia che evidenzia una correlazione tra le capacit\u00e0 uditive, visive e cognitive. Indubbiamente gli impianti cocleari migliorano la qualit\u00e0 di vita dei pazienti, per\u00f2 si registra le divergenze sui benefici nel loro uso soprattutto nel caso della comprensione del parlato che, come indicano le ricerche, \u00e8 un processo nel quale \u00e8 coinvolto non solo il sistema uditivo ma anche molti sensi: le informazioni visive del movimento delle labbra e la faccia sono integrate alle informazioni uditive. Nel processo della comprensione del parlato sono coinvolte anche dei processi cognitivi (come la memoria di lavoro, la velocit\u00e0 dell\u2019elaborazione dei stimoli, l\u2019attenzione), soprattutto quando un segnale nuovo \u00e8 distorto a causa del tinnito, della perdita uditiva o dell\u2019impianto. Attualmente sono in corso le ricerche dell\u2019interazione tra le capacit\u00e0 uditive, visive e cognitive. Come si pu\u00f2 ritenere, questo studio pu\u00f2 aiutare a creare dei metodi sempre pi\u00f9 efficaci della riabilitazione uditiva nei pazienti con gli impianti.<\/p>\n<p>La valutazione dell\u2019efficacia del trattamento con l\u2019uso dell\u2019impianto e la successiva riabilitazione dell\u2019udito \u00e8 un tema del dibattito dei specialisti da tanto tempo. Durante il congresso si \u00e8 svolto il gruppo di discussione condotto dal prof. Artur Lorens intitolato \u201eI nuovi metodi della valutazione dei benefici per i pazienti dopo il posizionamento dell\u2019impianto cocleare\u201d. Il nuovo metodo di questa valutazione consiste nell\u2019applicazione del modello funzionale della disabilit\u00e0 elaborato dall\u2019ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health \u2013 La Classificazione Internazionale del funzionamento, della disabilit\u00e0 e della salute) e descritta come l\u2019integrato modello biopsicosociale del funzionamento e della disabilit\u00e0. Riferendosi a questa definizione, si valuta non solo i benefici uditivi per il paziente grazie al posizionamento dell\u2019impianto (come si migliora la percezione dei suoni, come \u00e8 migliorato il rilevamento, la discriminazione e l\u2019identificazione dei segnali del parlato), ma anche i benefici legati alle sue attivit\u00e0 e la partecipazione nella vita sociale. Per misurare questi ultimi si usano degli strumenti speciali (patient-reported outcome measures, PROMs) e i questionari. Tale modo di valutazione dei benefici nei pazienti con l\u2019impianto \u00e8 ritenuto come pi\u00f9 completo e obbiettivo: accadono per\u00f2 delle situazioni nei quali il paziente dopo il trattamento diventa molto attivo nella vita sociale, anche se i resultati delle analisi dell\u2019esame uditivo sono mediocri e viceversa: dopo il posizionamento dell\u2019impianto i risultati delle analisi audiologiche sono molto buoni e non si traducono in cambiamenti positivi nella attivit\u00e0 del paziente.<\/p>\n<p>Un\u2019altra giornata del congresso era piena dei fili molto importanti: la tavola rotonda condotta dal prof. James Hall di Salus University di Pennsylvania, un audiologo famoso, \u00e8 stata dedicata alle pratiche nell\u2019audiologia, la raccolta delle raccomandazioni e degli orientamenti in questo campo della medicina conforme con lo stato delle conoscenze mediche attuali, lo scopo dei quali \u00e8 l\u2019allineamento del processo sulla fase della diagnostica e il trattamento audiologico. Durante la sessione sono stati presentati tra l\u2019altro i sistemi dell\u2019assistenza audiologica in vari paesi del mondo facendo riferimento alle soluzioni telemetriche (i servizi sanitari online, l\u2019e-screening). Nel corso della discussione i vari specialisti, dai paesi dove il livello della medicina non \u00e8 cos\u00ec sviluppato come nell\u2019Europa o nell\u2019America, presentavano il suo punto di vista. Uno degli audiologhi dal Senegal riferendosi alla situazione non facile nel sistema sanitario di Senegal e la mancanza di possibilit\u00e0 dell\u2019educazione nel campo dell\u2019audiologia, ha ringraziato il Centro Internazionale dell\u2019Udito per la collaborazione scientifica e didattica grazie alla quale c\u2019\u00e8 una chance per migliorare l\u2019assistenza sanitaria nel suo paese. In conclusione si sottolineava l\u2019importanza dei benefici dei pazienti e per questo si proponeva di organizzare una sessione simile con la partecipazione dei pazienti durante il Congresso Mondiale dell\u2019Audiologia che si svolger\u00e0 a Parigi fra due anni. \u201eQuesto dibattito per le pratiche buone era davvero fruttuoso, ha superato tutte le mie aspettative\u201d, ha concluso il prof. James Hall, il conducente del dibattito.<\/p>\n<p>Un altro dibattito e un\u2019altra sessione scientifica erano dedicati alla genetica dell\u2019ipoacusia. Le ricerche dimostrano che ogni anno nasce al mondo 1-6 bambini per 1000 con la perdita dell\u2019udito. Nella stragrande maggioranza la causa sono i geni GJB2 e GJB6. Sono molti i geni che sono responsabili per l\u2019ipoacusia: si stima che ci siano oltre 200. Le conoscenze sulle cause dei disturbi uditivi sono sempre poco conosciute. Durante discorsi sono stati presentati i risultati delle ricerche delle nuove mutazioni responsabili per vari tipi di disturbi dell\u2019udito che sono studiati dai genetici in tutto il mondo. Queste ricerche sono condotte (come nel Centro della genetica dell\u2019IFPS) con la partecipazione dei pazienti piccoli e adulti, tra l\u2019altro quelli qualificati al posizionamento dell\u2019impianto cocleare, o sui modelli degli animali (il pesce Danio rerio).<\/p>\n<p>Nel contesto dei problemi d\u2019udito che al mondo sono sempre pi\u00f9 grandi a causa tra l\u2019altro del rumore, molto significante era la sessione sulla prevenzione della perdita dell\u2019udito. Il dott. N.F. Moroe dalla clinica dell\u2019audiologia dell\u2019Universit\u00e0 di Johannesburg ha presentato i risultati dei questionari di ricerca molto interessanti sui tassisti e sugli autisti dei trasporti pubblici che hanno indicato quali sono le conseguenze dell\u2019esposizione al rumore del traffico a lungo termine. La maggior parte dei partecipanti ha segnalato l\u2019acufene, le orecchie otturate e i problemi d\u2019udito, mentre dai 78% dei partecipanti segnalanti i problemi, il 74% non \u00e8 stato mai informato sugli effetti nocivi del rumore sull\u2019udito. La coscienza del problema nel gruppo professionale esaminato \u00e8 comunque marginale. Tali persone \u2013 sottolinea dott. Moroe \u2013 dovrebbero essere alla assistenza medica di un audiologo e il compito di questi specialisti \u00e8 rendere consapevole, quanto \u00e8 nocivo il rumore per l\u2019udito. \u00c8 comunque una missione per tutti gli specialisti in tutto il mondo come si sottolineava durante la sessione, il rumore \u00e8 conosciuto come uno delle contaminazioni pi\u00f9 pericolose. Ci sono anche delle buone notizie. I ricercatori verificano se all\u2019ipoacusia causata dal rumore possa prevenire, almeno in qualche modo, prendere gli antiossidanti. L\u2019esposizione al rumore provoca tra l\u2019altro l\u2019infiammazione, il flusso dei radicali liberi, lo stress ossidativo danneggiante le cellule uditive nella coclea. Le sostanze con gli antiossidanti, come il propoli, sono indicate dal dott. T.S. Baytok dall\u2019Istambul Aydlin University in una delle elaborazioni presentate: gli ossidanti riducono questi processi negativi, pertanto il loro impatto positivo sulla salute e, come risulta adesso, anche sull\u2019udito.<\/p>\n<p>Durante il congresso si sono svolti tra l\u2019altro: 55 sessioni scientifiche, 12 sessioni speciali, 23 lezioni d\u2019apertura (keynote lecture), 12 discussioni di pannello, 2 discussioni di tavola rotonda. Durante la cerimonia finale del congresso il prof. Henryk Skar\u017cy\u0144ski ringraziava tutti i partecipanti di questo primo, e allo stesso tempo pi\u00f9 fruttuoso l\u2019incontro dopo la pandemia, che sono venuti a Kajetany e a Varsavia dai tutti i continenti.<\/p>\n<p>\u2212 Nel corso degli ultimi anni abbiamo imparato che il miglioramento della comunicazione gioca un ruolo importante nello scambio globale di conoscenze nel ogni campo scientifico, anche nell\u2019audiologia. L\u2019ISA ha tenuto delle esigenze creando un sistema della comunicazione via l\u2019Internet. Ci siamo convinti per\u00f2 cha la comunicazione via i mezzi elettronici non pu\u00f2 sostituire gli incontri, durante i quali gli scienziati possono partecipare nelle discussioni di persona, in una piacevole atmosfera. \u2013 ha detto il prof. Kurt Stephan, il presidente dell\u2019ISA, sottolineando gi\u00e0 all\u2019inizio che la comunit\u00e0 audiologica di Varsavia ha creato un\u2019occasione per tale l\u2019incontro. Il prossimo congresso mondiale dell\u2019audiologia \u00e8 pianificato per il settembre 2024 a Parigi.<\/p>\n<p>Uno degli ultimi punti del programma pi\u00f9 atteso del congresso \u00e8 stata la lezione Aran Glorig (Aran Glorig Oration). Le lezioni in ricordo dei meriti di uno dei medici pi\u00f9 degni per l\u2019otolaringologia \u00e8 una tradizione dei congressi dell\u2019ISA. Quest\u2019anno ha tenuto una conferenza dott. Ross Roeser, da decenni considerato il leader nel campo dell\u2019audiologia. Oltre allo studio sull\u2019applicazione degli apparecchi acustici per il miglioramento delle abilit\u00e0 comunicative ha svolto un ruolo fondamentale nella definizione e nell\u2019ampliamento del campo della pratica degli audiologhi nell\u2019USA. \u00c8 uno dei fondatori dell\u2019American Auditory Society e American Academy of Audiology. \u00c8 anche un fondatore e caporedattore della prima rivista audiologica \u201eEar and Hearing\u201d, attualmente \u00e8 un caporedattore pensionato dell\u2019International Journal of Audiology. Come un medico ed editore esperto e soprattutto un\u2019autorit\u00e0 incontestabile dott. Ross Roeser ha dedicato Aram Glorig Oration alle ricerche di una verit\u00e0 scientifica nell\u2019audiologia. Come sottolineava, \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile trovare la verit\u00e0 nell\u2019era di Internet pieno delle informazioni non verificate e delle fake news. La verit\u00e0 infatti \u00e8 difficile da trovare anche a causa della nostra percezione del mondo attraverso i sensi che pu\u00f2 essere falsata. \u201eNon credere a tutto ci\u00f2 che senti, e solo alla met\u00e0 di quello che vedi o leggi\u201d, ha scherzato il prof. Roeser. Riferendosi alle pubblicazioni scientifiche, incoraggiava a recensirle in modo affidabile nelle sedi scientifiche.<\/p>\n<p>Un punto unico nel programma dell\u2019ultima giornata \u00e8 stata una sessione speciale dell\u2019Organizzazione mondiale della salute, durante la quale la dott.ssa Shelly Chadha ha presentato i risultati del rapporto pubblicato l\u2019anno scorso dall\u2019OMS secondo i quali risulta che fino al 2050 quasi 2.5 miliardi delle persone in tutto il mondo avranno dei problemi d\u2019udito. Secondo le previsioni almeno 700 milioni delle persone avr\u00e0 bisogno dell\u2019accesso ai medicali servizi specializzati. Come si indica, la causa della percentuale crescente di persone che hanno il problema d\u2019udito \u00e8 tra l\u2019altro il rumore, l\u2019uso dei dispositivi elettronici con auricolari (circa 1.1 miliardi delle persone giovani \u00e8 esposto ai danni dell\u2019udito a causa dell\u2019ascolto di musica attraverso le cuffie), e anche le infezioni dell\u2019orecchio. Si pu\u00f2 evitare la maggior parte di questi problemi. L\u2019OMS ha elaborato la strategia della prevenzione dei danni all\u2019udito, nella quale include tra l\u2019altro lo screening dell\u2019udito in tutte le fasce d\u2019et\u00e0, la prevenzione delle malattie delle orecchie e il trattamento giusto, la riduzione del rumore, la diffusione delle conoscenze sui pericoli per l\u2019udito e sulla possibilit\u00e0 del trattamento delle sue disfunzioni. Riferendosi al concetto degli screening in base all\u2019udito e agli interventi medici, dott. Shelly Chadna sattolineava che i soldi spesi per tali attivit\u00e0, non sono delle spese ma un investimento nella salute. Calcolando, un dollaro speso per le attivit\u00e0 preventive e il trattamento frutta i 16 dollari dei guadagni (le persone che hanno evitato la disabilit\u00e0 uditiva non saranno un onere che grava sui bilanci dei paesi).<\/p>\n<p>Una grande sfida \u2013 sottolinea l\u2019OMS \u2013 \u00e8 l\u2019aumento della disponibilit\u00e0 all\u2019assistenza medica per le persone con i disturbi dell\u2019udito. Purtroppo, attualmente a livello mondiale la maggior parte dei pazienti (circa 70%) non ha accesso alla diagnostica e al trattamento dell\u2019udito. Per questo l\u2019OMS si concentra alle attivit\u00e0 che comportano un cambiamento di questa situazione. Sottolineando che ogni persona con i disturbi dell\u2019udito dovrebbe avere nel futuro la possibilit\u00e0 del trattamento e della riabilitazione, si presta attenzione al bisogno di ampliare le strutture specializzate e il numero degli specialisti.<\/p>\n<p>Durante la tavola rotonda condotta dal prof. Artur Lorens e dedicata al modello dell\u2019educazione audiologica, gli esperti hanno fatto riferimento proprio a quest\u2019ultimo problema. In questa parte del congresso hanno partecipato i professori: R. Rajeswaran, J. Hall e S. Hatzopoulos. Prendendo in considerazione la scala enorme dei problemi con l\u2019udito al mondo, il numero degli audiologhi \u00e8 scarso. La situazione \u00e8 drammatica: nei paesi in via di sviluppo, l\u2019educazione nel campo dell\u2019audiologia \u00e8 impossibile: c\u2019\u00e8 solo uno specialista su diversi milioni degli abitanti. In alcune regioni del mondo gli audiologhi sono 100-1000 volte meno che nell\u2019Europa. Tuttavia anche qui o nell\u2019America l\u2019istruzione degli specialisti non \u00e8 sufficiente. Come si prestava l\u2019attenzione durante la sessione, nei diversi paesi si applicano diversi modelli dell\u2019istruzione: per esempio in Polonia l\u2019audiologia rappresenta una delle specialit\u00e0 mediche ma questa soluzione non \u00e8 accettata nei tutti i paesi. Per esempio negli Strati Uniti un\u2019audiologo non deve essere un medico. Come si sottolineava, l\u2019audiologia \u00e8 un campo molto ampio con elementi di medicina, fisiologia, psicologia, ingegneria e molti altri e per questo si sta cercando la risposta per la domanda: che modello dell\u2019istruzione si dovrebbe promuovere la formazione online inclusa, per garantire in futuro ad ogni paziente l\u2019accesso ai dispositivi per assistenza dell\u2019udito, se solo ne avr\u00e0 bisogno \u2013 ammette L\u2019OMS.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima giornata del congresso era continuato l\u2019argomento gi\u00e0 discusso sui benefici dell\u2019applicazione degli impianti cocleari nei diversi gruppi dei pazienti, tra l\u2019altro con l\u2019udito asimmetrico, con il sindrome di Cogan, con la sordit\u00e0 monolaterale ecc. Nel caso dei bambini che sono nati con quest\u2019ultimo difetto, il trattamento, come ha sottolineato il prof. A. van Wieringen dell\u2019University Hospitals Leuven in Belgio, \u00e8 molto importante perch\u00e9 la sordit\u00e0 monolaterale non solo rende difficile la localizzazione dei suoni e la comprensione del parlato in ambiente rumoroso ma anche causa il rischio del ritardo dello sviluppo del parlato. Il posizionamento dell\u2019impianto cocleare all\u2019orecchio sordo pu\u00f2 ripristinare l\u2019udito in entrambe le orecchie. Come dicono gli studi, prima si effettuer\u00e0 questo intervento, prima ci si aspetter\u00e0 degli effetti. Malgrado ci\u00f2 in Belgio, come nei tanti altri paesi, il trattamento del posizionamento dell\u2019impianto all\u2019orecchio sordo non \u00e8 uno standard. Dott. M.J. Kwak dell\u2019University of Ulsan College of Medicine in Seul sottolineava i benefici derivanti dall\u2019uso degli impianti cocleari nei pazienti anziani con la perdita dell\u2019udito neurosensoriale: nel gruppo esaminato da lui si trovavano le persone nell\u2019et\u00e0 di 60-80 anni nei quali i testi hanno dimostrato una buona comprensione del parlato e tali persone che hanno avuto i problemi. L\u2019esame ha dimostrato che il grado della comprensione del parlato nei pazienti con gli impianti dipendeva dal tempo della durata dell\u2019ipoacusia (i risultati delle persone che avevano l\u2019ipoacusia da poco tempo erano migliori). L\u2019et\u00e0 del paziente nel momento del posizionamento dell\u2019impianto non aveva un grande impatto alla comprensione del parlato degli anziani. \u00c8 un\u2019informazione molto importante perch\u00e9 nelle societ\u00e0 che invecchiano anche in quella polacca, il gruppo degli anziani nel quale circa due terzi delle persone ha dei problemi con la comunicazione cresce regolarmente.<\/p>\n<p>Durante l\u2019ultima giornata delle deliberazioni una delle sessioni \u00e8 stata dedicata all\u2019ototossicit\u00e0. La minaccia per l\u2019udito sono alcuni farmaci ma anche i solventi organici come il toluene e lo xilene presente nell\u2019ambiente del lavoro, di cui parlava dott. A. Fuente dell\u2019Universit\u00e0 di Montreal presentando i resultati delle ricerche condotto sui volontari e sugli animali che hanno dimostrato che l\u2019esposizione a queste sostanze pu\u00f2 danneggiare le cellule uditive. \u00c8 stato svolto un esperimento dell\u2019esposizione degli animali ai solventi e al rumore che ha dimostrato una sinergia. Inoltre, come dimostrano le ricerche con la partecipazione dei volontari, l\u2019esposizione ai solventi pu\u00f2 causare i disturbi uditivi centrali.<\/p>\n<p>Questi sono solo degli alcuni argomenti dei quali si parlava durante l\u2019ultima giornata del congresso. Nel corso delle sessioni scientifiche gli esperti hanno affrontato molti altri argomenti. Le lezioni e le presentazioni riguardavano tra l\u2019altro degli esami elettrofisiologici e le loro applicazioni come esami obbiettivi nella diagnostica dell\u2019udito, gli strumenti per controllare la comprensione del parlato, test di diagnosi dei disturbi uditivi centrali, tra l\u2019altro il test Gaps in Noise (GIN) usato dal 2005. Si discuteva anche sul modello della formazione audiologica: che cosa vale la pena di cambiare nel modello dell\u2019istruzione audiologica.<\/p>\n<p>La premiazione era un bel tocco durante la cerimonia di chiusura. Audiology Reaserch Best Poster Award (il premio per il poster migliore) ha ricevuto Pushkar Deshpande (Danimarca). Journal of Hearing Science Best Oral Presentation Award (il premio per la migliore presentazione orale) ha ricevuto Mukovhe Phanguphangu (RPA).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 10 aprile 2022 a Kajetany nel Centro Mondiale dell\u2019Udito \u00e8 cominciato XXXV World Congress of Audiology. \u00c8 uno dei primi incontri al vivo degli audiologhi, degli otorinolaringologhi, dei foniatri, degli acustici e degli specialisti dai settori contigui dopo una ..<\/p>\n<div class=\"reading\"><a href=\"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/?p=22619&#038;lang=it\">&gt;&gt;&gt;<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":22482,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[142],"tags":[],"class_list":["post-22619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aktualnosci_it"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/2022-WCA_FB-1200x1200-px_www.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22619"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22620,"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22619\/revisions\/22620"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/henrykskarzynski.pl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}